Immagini Emorroidi – Caso clinico A




Emorroidi Con Prolasso

Evidente prolasso esterno della mucosa ano-rettale con emorroidi sintomatiche miste (4° grado ed interne). Sequenza fotografica durante il trattamento (20 min circa) con infiltrazione locale di 35 ml di sodio salicilato in veicolo idroglicerico diluito con lidocaina (soluzione 1%). Il principio attivo è indolore ed ottimamente tollerato dal paziente durante la seduta e nei giorni successivi al trattamento (utilizzo di semplice antidolorifici FANS per 4-5 giorni) ed ha consentito il recupero strutturale dei vasi venosi emorroidari e delle vene nutrici del plesso venoso insufficiente e la guarigione del prolasso mucoso-emorroidario (come si evince nelle ultime sequenze fotografiche scattate 25 giorni dopo la prima infiltrazione) La metodica ottimizza i seguenti effetti collaterali riscontrabili con procedure ablative:

  • il paziente ha recuperato la propria attività lavorativa il giorno seguente al trattamento.
  • assenza totale del rischio di emorragie operatorie precoci o tardive
  • assenza di assunzione di importante e prolungata terapia antalgica
  • assenza di anestesia generale (semplice terapia anestetica per infiltrazione: la lidocaina è il comune costituente di numerosi lubrificanti o creme antalgiche per uso locale )
  • ripresa della normale evacuazione fin dal giorno successivo alla seduta fleboterapica emorroidaria rigenerativa
  • necessità di ripetere il trattamento a distanza di 4 mesi circa per una sua stabilizzazione
  • il paziente non necessita di un follow-up a tempi ravvicinati ma bensì di un regime dietetico e di uno stile di vita adeguato alla prevenzione della malattia emorroidaria che si è avvantaggiata di un approccio terapeutico conservativo
  • il costo della procedura locale è limitato e non sono necessari giorni di degenza clinica
  • l’alimentazione riprende regolarmente poche ore dopo la terapia eseguita localmente
  • nell’ ambito della stessa seduta si rende possibile il trattamento terapeutico sia delle emorroidi esterne che interne (comunemente note come emorroidi miste: la stragrande maggioranza della malattia emorroidaria)
  • la soluzione liquida consente di trattare non solo l’effetto (le emorroidi visibili internamente ed esternamente) ma per la sua ottima “tollerabilità e fluidità” viene spinta nelle vene del plesso emorroidario (che alimentano la malattia emorroidaria stessa)
  • si constata che i tessuti limitrofi alle stesse vene migliorano il trofismo mucoso consentendo una valida prospettiva terapeutica anche del prolasso mucoso-emorroidario rilevabile frequentemente nei suoi vari gradi
  • il paziente recupera inoltre una competenza evacuativa assolutamente regolare e fisiologica (là ove alterata per la cronica presenza del reflusso venoso emorroidario e dal plesso venoso) già al termine della procedura.

Per tale ragione la flebotarapia rigenerativa emorroidaria consente un alternativa di valida medicina complementare per tutti quei pazienti assolutamente riluttanti alle terapie ablative, cui sfuggono per mancanza di alternative terapeutiche valide per la patologia da cui sono afflitti, ma anche per tutti quei pazienti che per età, condizioni cliniche od in seguito a trattamenti chemioterapici, necessitino di una terapia complementare che sia da valutare assieme alle altre che ci sono note ma talvolta, se pur raramente, precluse. La coloscopia puo essere eseguita con la massima tranquillità a distanza di 20 giorni (o prima) dal trattamento eseguito (i cui effetti attivi fleboterapici rigenerati saranno attivi in maniera evidente durante tutto il primo mese).

Recenti ed autorevoli pubblicazioni hanno dimostrato inoltre che il salicilato di sodio oltre a produrre azione di fibrosi tessutale della parete venosa, produce anche una potente stimolazione delle cellule staminali e che gli effetti rigenerativi (e non obliterativi) che documentiamo sulle pareti venose sarebbero in gran parte dovuti a questa specifica azione. A tale proposito è da tempo in corso di studio la supplementazione del lipoaspirato con salicilato nelle colture di adipociti e nei lipofilling, così come anche in altre colture di linee cellulari.




Prima del trattamento fleboterapico emorroidario.



Dopo 25 giorni dalla procedura di fleboterapia rigenerativa ambulatoriale emorroidaria.