Emorroidi Sanguinanti

Come curare i Emorroidi Sanguinati?

Specialista in terapia emorroidi sanguinanti

 

Quello delle emorroidi è un problema che presenta dimensioni se non altro maggiori rispetto a quello che si potrebbe erroneamente credere. Le emorroidi sanguinanti rappresentano infatti una affezione che compisce una percentuale assai vicina al 10% della popolazione mondiale, con la sua incidenza che sarà sicuramente maggiore in individui che abbiano superato il cinquantesimo anno di età. Sono in molti, quindi, a soffrire di questo fastidio, con una grossa fetta di popolazione che tuttavia è ancora poco incline a parlarne con il proprio medico curante.

Il dolore è uno dei connotati principali delle emorroidi. Un dolore, questo, che potrebbe in alcuni casi compromettere in maniera seria le normali attività quotidiane, inficiando in modo negativo nella buona riuscita di queste ed in uno stile di vita che inevitabilmente ne risentirebbe. Definire il termine emorroidi è molto semplice. Si tratta, infatti, di dilatazioni della parete venosa situata in corrispondenza della superficie del retto e dell’ano. Queste pareti svolgono una funzione di primaria importanza nel ricambio sanguigno, con un loro ingrossamento che può essere in grado di provocare dei dolori lancinanti.

Sintomi delle emorroidi sanguinanti

Tra i sintomi più comuni delle emorroidi vi sono appunto sanguinamento, prurito, prolasso, gonfiore e secrezione. In alcuni casi le emorroidi possono risultare del tutto asintomatiche. Ebbene, il Dr. Marco Cosimi si avvale delle migliori tecnologie per il trattamento delle emorroidi, migliorando sensibilmente non soltanto il benessere generale del paziente, ma anche la propria autostima. Nella popolazione femminile, non di rado è possibile assistere alla comparsa di emorroidi nel periodo corrispondente alla gravidanza.

Ma quali sono le cause?

Per quello che riguarda le cause che possono comportare lo scatenarsi della emorroidi, la comunità scientifica sembra possedere risposte differenti contraddittorie tra loro. Alcune tesi sostengono che le cause siano prettamente di origine genetica, altre invece discutono sull’importanza di fattori meccanici, metabolici oppure endocrini. In generale, è possibile individuare le cause delle emorroidi in tre contesti fondamentali:
– quello ereditario, con più componenti dello stesso nucleo che possono essere affetti da emorroidi;
– la gravidanza, come è stato in precedenza accennato;
– la stipsi, che senza ombra di dubbio alcuna contribuisce ad aggravare questa condizione.

I rimedi contro le emorroidi sanguinanti

I rimedi contro le emorroidi sanguinanti, sia interne che esterne, possono essere basati su diversi approcci, dipendenti a loro volta dall’intensità con la quale si presentano nel singolo paziente. Il primo di questi rimedi contro le emorroidi sanguinanti può prevedere una cura delle emorroidi di tipo prettamente farmacologico. In altere parole, esistono dei farmaci anti-emorroidari, presenti in gran quantità in commercio, che vedono come loro principi attivi principali cortisone e sostanze di tipo anestetico, che calmeranno il dolore.

Consigli per un corretto stile di vita

A questi farmaci, il medico affiancherà consigli riguardati un corretto stile di vita che sfioreranno non soltanto il regime alimentare quotidiano, ma anche una corretta igiene intestinale che andrà a portare ai minimi termini il rischio di una stipsi che renderebbe ancor più moleste le emorroidi. Un buon regime alimentare deve completamente escludere dalla dieta il consumo di alcol, prediligendo a questo alimenti ricchi di fibre come frutta e verdura. La natura, insieme all’intensità del disturbo emorroidale, potrebbero richiedere il ricorso alla chirurgia, di cui il Dr. Marco Cosimi è un affermato specialista.

Cura contro le emorroidi.

Oltre all’intervento chirurgico tradizionale, la cura contro le emorroidi si sta arricchendo di tecniche poco invasive, tra cui la legatura elastica e la crioterapia. L’intervento non necessita di preparazione alcuna da arte del paziente. L’unica cosa che il paziente dovrà fare è porsi in posizione di decubito laterale sinistro. Questa posizione consentirà al paziente di rilassarsi completamente senza contrarre lo sfintere. Successivamente all’effetto anestetico, si applica una legatura elastica alla base di ogni nodulo. Questi ultimi verranno evidenziati, con successiva applicazione di una sonda criogenica che lavorerà ad ua temperatura di -100 gradi centigradi. Dopo aver trattato uno per uno tutti i noduli, la sonda verrà finalmente estratta ed il paziente si potrà rivestire.