Le nuove frontiere della colon-proctologia

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Le nuove frontiere della colon-proctologia

Il dott. Marco Cosimi illustra i vantaggi della fleboterapia rigenerativa emorroidaria, una terapia mininvasiva ambulatoriale non demolitiva ed indolore per il trattamento dei prolassi emorroidari :

Le recenti evoluzioni della medicina hanno permesso il perfezionamento di terapie sempre più a dimensione di paziente: oggi il trattamento della malattia emorroidaria è decisamente meno invasivo rispetto al passato. Se fino a poco tempo fa’ si tendeva ad asportare i tessuti venosi danneggiati con metodiche interventistiche“demolitive”, oggi vi sono metodiche alternative al bisturi, più efficaci e decisamente più soft per i pazienti soprattutto nell’obiettivo di recuperare il prezioso lavoro funzionale biologico che l’organo endoteliale venoso (l’ultimo organo scoperto e studiato in anatomia umana) attua a vantaggio delle funzioni pelviche, liberando un gas nei tessuti pelvici ad origine metabolica, l’ossido nitrico Tra queste spicca la Fleboterapia Rigenerativa Emorroidaria (T.R.A.P.), una tecnica conservativa assolutamente indolore che cura le emorroidi mediante l’utilizzo di una semplice infiltrazione di salicilato di sodio. Ad illustrarci i vantaggi di tale metodica è il Dott. Marco Cosimi, Dirigente Medico della Unità Operativa Complessa di Chirurgia d’Urgenza dell’Ospedale S. Eugenio di Roma.

Dott. Cosimi, la T.R.A.P. consente di curare la malattia emorroidaria in modo totalmente innovativo. In che cosa consiste esattamente questa tecnica rigenerativa che pratica ormai con successo da svariati anni?

La Fleboterapia Rigenerativa Emorroidaria rimodella le pareti venose emorroidarie e tutte le vene che riforniscono i gavaccioli emorroidari, sfruttando la capacità locale di rigenerazione dei tessuti affetti da prolasso mucoso o malattia emorroidaria. Si tratta di una vera e propria rivoluzione copernicana, poiché si passa dal concetto di asportazione a quello di rigenerazione: grazie ad una semplice infiltrazione di salicilato di sodio, un principio attivo non sclerosante in grado di produrre una potente stimolazione locale sulle cellule staminali, è infatti possibile rigenerare i tessuti patologici, recuperando la naturale condizione anatomo-funzionale precedente alla malattia emorroidaria.

Trattandosi di una soluzione terapeutica fluida, l’infiltrazione consente di curare non solo l’effetto (emorroidi visibili) ma anche la causa: grazie alla sua fluidità, essa potrà essere diffusa fino alle varici del plesso emorroidario, le varici anorettali (VAR) che alimentano la malattia venosa emorroidaria, agendo all’origine del problema.  Ed i risultati sono davvero straordinari!

Quali vantaggi offre questa tecnica ai pazienti?

Tale metodica innovativa, la cui efficacia è comprovata da pubblicazioni scientifiche Internazionali  offre numerosi vantaggi. Innanzitutto l’assenza totale del rischio di emorragie operatorie e di complicanze legate all’anestesia. In secondo luogo, trattandosi di una tecnica mininvasiva, essa non comporta dolore post-operatorio e consente un immediato ritorno alle attività quotidiane del paziente.

 

Info (www.marcocosimi.it) (www.studio@marcocosimi.it)