Su Futuro Pavimento Pelvico

Ragadi Ed Emorroidi
Luglio 4, 2019
Terapia Emorroidaria
Luglio 4, 2019

Potrà bastare in futuro una semplice siringa per guarire dalle emorroidi e dal prolasso emorroidario. La malattia emorroidaria negli stadi più avanzati prevede abitualmente soluzioni terapeutiche drastiche, come il ricorso alla chirurgia demolitiva o tramite laser, per asportare fisicamente la patologia. Il dottor Marco Cosimi, specializzato in Chirurgia Generale e Vascolare e Dirigente medico presso l’U.O.C. di Chirurgia d’Urgenza dell’Ospedale S. Eugenio di Roma, adotta con successo l’innovativa soluzione terapeutica alternativa all’asportazione demolitiva chirurgica, permettendo di conservare l’importante funzione alla quale sono deputate dalla natura le nostre vene emorroidarie. L’antico equivoco riguardante le tecniche di chirurgia demolitiva delle emorroidi è stato ormai ampiamente definito durante il “World Congress of Proctology” 2005 dagli studi del Prof. Luigi Longo, del Prof. Mario M. Giordani  e del Prof. Lellure. L’efficacia della soluzione terapeutica adottata è documentata da pubblicazioni scientifiche Internazionali  e sfrutta la capacità locale di rigenerazione nei tessuti affetti da prolasso mucoso e da malattia emorroidaria, scongiurando i tradizionali interventi  demolitivi che spesso i pazienti preferiscono evitare. “La tecnica terapeutica che attuo da sei anni, grazie alla possibilità locale di rigenerazione nei tessuti patologici – spiega lo specialista – consiste nell’infiltrare le emorroidi visibili con una soluzione di salicilato di sodio, un principio attivo sclerosante in grado di produrre a basse concentrazioni, una potente stimolazione locale sulle cellule staminali, rigenerando anche i tessuti del prolasso mucoso, ottenendo che la soluzione terapeutica sia ampiamente distribuita nelle varici ano-rettali,  dove si distribuisce ed agisce”.  La rivoluzione è copernicana perché si passa dal concetto di asportazione a quello di rigenerazione: “Terapia rigenerativa vuol dire recuperare la naturale condizione anatomo-funzionale precedente alla malattia emorroidaria. La nostra cura – argomenta l’ideatore – prevede il rimodellamento dell’architettura venosa ano-rettale con il rafforzamento stabile delle pareti vasali, senza chiuderle ma permettendo anche al coesistente prolasso mucoso di recuperare omogeneamente la sua normale ed originaria anatomia. In Medicina definiamo ciò ‘restitutio ad integrum’, locuzione latina che indica il recupero della normalità strutturale e funzionale nei tessuti malati. Ciò coincide con la guarigione dalla malattia emorroidaria e del prolasso della mucosa intestinale ano-rettale che sempre le accompagna. La rigenerazione delle varici emorroidarie le farà risalire con la mucosa nel canale anale a svolgere la loro naturale funzione”. L’intervento, eseguibile ambulatorialmente nello studio medico Marco Cosimi di Monterotondo (Roma) non richiede sedazione: “Con ago sottilissimo – ci spiega – sono infiltrati localmente di Lidocaina 1% (un anestetico presente anche nelle creme per la terapia emorroidaria) tutti i gavaccioli emorroidari. Il vantaggio è nell’assenza totale di emorragie operatorie precoci o tardive e di effetti collaterali legati all’anestesia generale o spinale. Nei giorni successivi all’intervento il paziente può tornare all’attività lavorativa recuperando subito la capacità evacuativa. L’alimentazione può riprendere poche ore dopo la terapia anche se saranno prescritti un regime dietetico ed uno stile di vita adeguato alla prevenzione della malattia emorroidaria. Durante il decorso post-operatorio, il degente dovrà soltanto assumere una o due compresse di antidolorifico orale nei giorni immediatamente successivi l’intervento”. La tecnica rigenerativa proposta dal medico di Monterotondo (www.marcocosimi.it)  prevede un trattamento mini invasivo che è una vera e propria cura dalla patologia emorroidaria: “La soluzione terapeutica è liquida – conferma il dottor Cosimi –  consentendo di trattare non solo l’effetto ( emorroidi visibili) ma per  la sua tollerabilità e fluidità, potrà essere diffusa fino alle varici del plesso emorroidario, le varici ano-rettali (VAR) che alimentano la malattia venosa emorroidaria, giungendo ad agire all’origine del problema con un risultato efficace. Grazie alla terapia rigenerativa curiamo sia gli effetti  (emorroidi visibili e prolasso) che le cause della malattia (le varici ano-rettali sfiancate del plesso venoso). Nella stessa seduta si curano emorroidi esterne ed interne oltre al prolasso della mucosa che superficialmente le ricopre. I tessuti,  dopo circa 30 giorni, torneranno alla normale anatomia, recuperando la naturale funzione idonea a contenere i gas intestinali. Il trattamento deve essere ripetuto dopo pochi mesi per la stabilizzazione terapeutica nei follow-up di controllo dei pazienti ed eseguibili ogni 2 anni. Il costo della procedura è limitato e non sono necessari giorni di degenza clinica”.