Terapia Prolasso Rettale

Terapia Emorroidaria
Luglio 4, 2019
Terapia Prostatite
Luglio 4, 2019

PERCHE’ LA GUARIGIONE  DEL PROLASSO RETTALE E’ OGGI UNA REALTA’  ATTUABILE GRAZIE AD UN INDOLORE STIMOLO STAMINALE PER MEZZO DEI NOSTRI STESSI FATTORI DI ACCRESCIMENTO CELLULARE PRODOTTI DALLO STESSO PAZIENTE: 

 

Per tale risposta ho pensato subito ad una massima, una riflessione bella e profonda, del grande medico e di quell’uomo noto e per noi medici sempre di esempio perché da sempre ci laureiamo illuminati dal pensiero alto del suo giuramento “Ippocratico” (un atto di fede umanitaria a quella scienza che mette sempre l’uomo al suo vero centro non meno del suo studio scientifico, clinico e patologico). Ippocrate amava infatti ricordare ripetutamente ai suoi numerosi allievi: “lascia che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo”.

Rileviamo sul panorama sanitario Internazionale quanto il ruolo ed insegnamento di Ippocrate, Padre della Scienza Medica, sia relativo oggi se tristemente concludiamo che la Medicina, al contrario di ciò che dovrebbe per noi medici poter essere, stia divenendo gradualmente nei fatti: cioè non già più un’arte ed una scienza umanistica, che porrebbe l’Uomo al centro delle sue cure unitamente anche alla patologia da curare. Il vero centro ultimo di interesse sono sempre più soltanto e soprattutto “le terapie” e cioè le strade, i percorsi progettati dall’uomo per poter curare la malattia emorroidaria, ma non già il guarire necessariamente questo Uomo. E dunque guarire realmente la sua patologia emorroidaria. Esiste oggi una enorme e sproporzionata progettazione ed attenzione alla produzione “industriale” di terapia proctologica, tentativi di terapia con terapie mediche nuove, itinerari chirurgici in essere od altro ancora, ma essa , la terapia, altro non è se non che una semplice “strada” , un mezzo e non già un fine, nella sola speranza di poter giungere davvero a curare la patologia emorroidaria per guarire un Uomo ed una malattia complessa, (come si comprende dalle numerose recidive e complicanze chirurgiche) non già più la guarigione della stessa malattia emorroidaria, di uno stile di vita compromesso del tutto dell’essere umano, uomo, donna od adolescente che ne è affetto e che vive quella stessa malattia emorroidaria da troppi anni, spesso recidiva di altre procedure chirurgiche e molto spesso associata a gravi co-morbilità dei nostri pazienti (dialisi, terapia anticoagulati, malattie oncologiche, complicanze chirurgiche gravi ed intollerabili, cardiopatie gravi, senescenza ). All’ideale umanitario della cura dell’uomo per la sconfitta della sua patologia emorroidaria comprendiamo anche che è nato però da tempo un nuovo inventario di tante, troppe terapie che non pone più affatto l’Uomo al centro dell’atto medico: esso è infatti confuso e rivolto con attenzione soprattutto ancora alla centralità della sola “TERAPIA” e delle tante terapie da anni proposte, proponibili quale centro di equilibrio della Salute del paziente affetto da malattia emorroidaria. Che fine ha fatto l’Uomo in Proctologia, non già e più Uomo, scansato spesso dalla moltitudine di proposte terapeutiche ad oggetto confuso e non ancora soggetto maturo dell’atto medico proctologico? Si delinea sempre più da tempo con lucida osservazione e giusto distacco dai fatti la nascita di un sistema nuovo di salute sociale. L’Uomo paziente è stato scansato dal centro delle attenzioni della medicina proctologica quale soggetto partecipante in pieno alla scelta consapevole dell’atto medico che lo riguarda, pur essendone egli il suo fine ma per mezzo dell’ideale della sola terapia e non già della esclusiva reale guarigione del paziente, delle sue abitudini erroneamente apprese o delle tante funzioni perdute dal nostro stesso paziente sofferente: il centro unico finale per una società di salute e di equilibrio possono dunque essere ancora e davvero soltanto le tante “terapie senza certezza di guarigione anatomica e funzionale”? Di fatto un nuovo soggetto ha ulteriormente scansato l’Uomo paziente confuso ma anche l’Uomo medico in difficoltà: la produzione industriale ed ideazione sproporzionata di tante nuove terapie, spesso irrazionali, dimentica che la terapia traccia soltanto una direzione, un itinerario etico ed un percorso semplicemente verso una guarigione possibile ma a volte ancora lontana per le troppe complicanze e recidive maggiori che in un trapianto cardiaco ed a volte magari poco “terapeutiche” ma soprattutto scopriamo che tra le sue regole essa non sarà altro che una terapia proctologica inidonea per alcuni pazienti e che la guarigione vera e reale è soltanto per pochi, pochissimi accorti e molto bene informati e prudenti pazienti.

 

Infatti prolasso vuole dire semplicemente uno scollamento della mucosa interna del cilindro intestinale rettale e la chirurgia non incolla: la colla che deve incollare il prolasso mucoso si chiama collagene (dal latino “generare colla”) ed è soltanto lo stimolo locale dei fibroblasti del paziente a poter produrre il collagene necessario a risolvere stabilmente il prolasso mucoso rettale e rimodellare guarendoli per rigenerazione i plessi varicosi ano-rettali e pelvici. https://youtu.be/OLtKOGnZhVk